"Storielle" Zen

 

Il burrone

 

Un monaco si lament˛ con il suo maestro perchÚ non riusciva a raggiungere il satori.
"La colpa Ŕ tua" gli rispose il maestro.
"In che cosa sbaglio? Che cosa mi manca?" domand˛ l'allievo.
"Vieni con me, e te lo mostrer˛."
Il maestro chiam˛ un altro discepolo, che era cieco, e tutt'e tre si recarono sulla montagna, in un punto in cui uno stretto tronco era stato gettato su un burrone.
"Attraversa!" disse il maestro al primo monaco.
Il poveretto guard˛ il fondo del burrone, il debole tronco e rispose: "Non posso: ho paura".
Allora il maestro si rivolse al discepolo cieco e gli diede lo stesso ordine.
Il monaco attravers˛ senza esitare il burrone.
"Hai capito?" domand˛ il maestro al primo monaco.

 

Commento:

╚ sempre la paura il sentimento che si oppone al nostro risveglio: la paura di essere autonomi, la paura dell'ignoto, la paura di perdere il proprio ego, la paura della responsabilitÓ. Eppure, per colmare il divario, per raggiungere l'altra riva, Ŕ necessario affrontare l'abisso; e questo non pu˛ essere fatto se non si eliminano i mille timori che ci accompagnano nell'attraversamento. Il coraggio Ŕ indispensabile sulla Via della liberazione, come, d'altronde, in tutte le imprese fondamentali della vita. Come recitano dei versi di Wu-men, si tratta di "Camminare sul filo d'una lama, correre sulla cresta del ghiaccio, non preoccuparsi della scala, lasciare il sostegno sul precipizio."

 

 

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